Vai direttamente ai contenuti
Spedizioni gratuite Italia con ordini da €150 (esclusi imbottiti)
Spedizioni a Impatto Zero con programma Shopify Planet
Spedizioni gratuite Italia con ordini da €150 (esclusi imbottiti)
Spedizioni a Impatto Zero con programma Shopify Planet
Spedizioni gratuite Italia con ordini da €150 (esclusi imbottiti)
Spedizioni a Impatto Zero con programma Shopify Planet

Grog: storia, ricetta e borsa a tracolla in vela recuperata | Rivelami

Grog è una borsa a tracolla in vela recuperata che nasce da una funzione precisa: muoversi leggeri senza rinunciare a una pausa.Dal significato storico del grog nella tradizione marina alla...

Ci sono oggetti che nascono da una funzione.
Altri da un contesto.

Grog tiene insieme entrambi.

È una borsa a tracolla in vela recuperata, ma prima ancora è un modo di stare: muoversi leggeri, portare l’essenziale, fermarsi quando serve.
Il suo nome arriva dal mare, da una tradizione fatta di attese, vento e pause condivise.

⚓ Perché esiste Grog

Grog nasce da una situazione concreta: il bisogno di avere con sé solo ciò che serve, senza rinunciare a un momento di pausa.

Una tasca per gli oggetti personali.
Un’altra per qualcosa che non è necessario, ma cambia il ritmo: una bottiglia, un bicchiere.

Non è un’aggiunta.
È un’intenzione progettuale.

Ridurre il superfluo, mantenendo spazio per un gesto semplice.

🪡 Funzione e uso reale

Nel movimento, Grog resta compatto.
Contiene telefono, chiavi, piccoli oggetti quotidiani.

Quando ci si ferma, cambia funzione.
La tasca posteriore si apre, accoglie una bottiglia o un bicchiere.

Non è un dettaglio tecnico, ma una scelta:
portare con sé la possibilità di fermarsi.

⛵ La materia: vele che continuano

Ogni Grog è realizzato in vele recuperate: dacron, spinnaker, tessuti tecnici progettati per resistere al mare.

Questi materiali non vengono azzerati.
Vengono riletti.

Le cuciture originali restano visibili.
I segni del tempo non vengono nascosti.

Ogni pezzo è diverso perché ogni vela ha attraversato condizioni irripetibili.
Il progetto non cancella la materia, la accompagna in un altro uso.

🧭 L’origine del nome Grog

Il nome Grog arriva dalla tradizione marina britannica del XVIII secolo.

Nel 1740, l’ammiraglio Edward Vernon ordinò di diluire il rum distribuito ai marinai con acqua, per ridurne gli effetti.

La miscela prese il nome dal suo soprannome, “Old Grog”, derivato dal mantello in gros-grain che indossava.

Da allora, il grog è diventato una bevanda legata alla vita di bordo:
non solo consumo, ma pausa, condivisione, sospensione del tempo operativo.

🍶 Il grog come gesto

Nel tempo, la ricetta si è trasformata.
Dal rum diluito si è passati a varianti più calde, spesso con acqua, zucchero e spezie.

Il principio è rimasto lo stesso:
non una bevanda complessa, ma un gesto semplice che segna una pausa.

Ed è proprio questo gesto che entra nel progetto Grog.

🍋 Ricetta essenziale del grog

Una versione essenziale, coerente con la sua origine:

  • rum
  • acqua calda
  • zucchero (o miele)
  • limone

Si prepara senza precisione rigida.
Si adatta al contesto, alla temperatura, al momento.

Come accadeva a bordo.

⚓ Dalla storia all’oggetto

Grog, come borsa a tracolla, non interpreta la tradizione in modo decorativo.

La integra in una funzione.

Portare con sé un oggetto che permette non solo di muoversi, ma anche di fermarsi.
Creare uno spazio minimo per un gesto che interrompe il flusso.

Un progetto che nasce dal mare, ma resta utilizzabile ovunque.

🧩 Conclusione

Una borsa a tracolla in vela recuperata può limitarsi a contenere.

Oppure può introdurre un modo diverso di usare il tempo.

Grog sceglie la seconda strada.

Trova il tuo GROG

Leave a comment

Your email address will not be published..

Carrello

Il carrello è vuoto.

Inizia a fare acquisti

selezionare le opzioni